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	<title>Comitato del Giorno Dopo &#187; Dis-Corso di Fotografia</title>
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	<description>Solo un altro weblog targato WordPress</description>
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		<title>Tanta Pratica</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 00:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Confessioni di una mente pericolosa]]></category>
		<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi ho fotografato come un&#8217;ossessa,
sono stanchissima e felice
sto finendo lo spazio su Flickr
bah! =/

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-289" title="03022010-IMG_4267-Edit" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/03022010-IMG_4267-Edit-150x150.jpg" alt="03022010-IMG_4267-Edit" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-290" title="03022010-Blu" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/03022010-Blu-150x150.jpg" alt="03022010-Blu" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-287" title="03022010-IMG_4231" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/03022010-IMG_4231-150x150.jpg" alt="03022010-IMG_4231" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-285" title="03022010-IMG_4248" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/03022010-IMG_4248-150x150.jpg" alt="03022010-IMG_4248" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-284" title="03022010-IMG_4244" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/03022010-IMG_4244-150x150.jpg" alt="03022010-IMG_4244" width="150" height="150" /></a></p>
<h1>Oggi ho fotografato come un&#8217;ossessa,</h1>
<h1>sono stanchissima e felice</h1>
<p>sto finendo lo spazio su <a href="http://www.flickr.com/photos/dialettica/">Flickr</a></p>
<p>bah! =/</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-281" title="xD" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/03022010-IMG_4275-200x300.jpg" alt="xD" width="200" height="300" /><img class="alignnone size-medium wp-image-282" title="03022010-Untitled-1" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/03022010-Untitled-1-200x300.jpg" alt="03022010-Untitled-1" width="200" height="300" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DIAFRAMMA, il bastiancontrario?</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2010/02/02/diaframma-il-bastiancontrario/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 04:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Analogico]]></category>
		<category><![CDATA[Bokeh]]></category>
		<category><![CDATA[diaframma]]></category>
		<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[lunghezza focale]]></category>
		<category><![CDATA[ottoratore]]></category>
		<category><![CDATA[REFLEX]]></category>

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		<description><![CDATA[Le caratteristiche determinanti dell&#8217;obiettivo sono la LUNGHEZZA FOCALE e il DIAFRAMMA.
Il Diaframma è l&#8217;elemento meccanico che congiunto all&#8217;otturatore consente di regolare la quantità di luce che raggiunge il piano sensibile.
L&#8217;OTTURATORE DEL CORPO MACCHINA DETERMINA IL TEMPO DI SCATTO
IL DIAFRAMMA DELL&#8217;OBIETTIVO REGOLA LA LUCE CHE ATTRAVERSA LE LENTI 
La dimensione del diaframma determina la profondità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le caratteristiche determinanti dell&#8217;obiettivo sono la LUNGHEZZA FOCALE e il <strong><em>DIAFRAMMA</em></strong>.</p>
<p>Il Diaframma è l&#8217;elemento meccanico che congiunto all&#8217;otturatore consente di regolare la quantità di luce che raggiunge il piano sensibile.<br />
L&#8217;OTTURATORE DEL CORPO MACCHINA DETERMINA IL TEMPO DI SCATTO<br />
IL DIAFRAMMA DELL&#8217;OBIETTIVO REGOLA LA LUCE CHE ATTRAVERSA LE LENTI </p>
<p>La dimensione del diaframma determina la profondità di campo e di fuoco e la forma influisce, anche se lievemente, sulla forma dello sfocato.<br />
Il valore di diaframma indicato sull&#8217;obiettivo è la massima apertura ottenibile, altre aperture sono possibili solo chiudendo il diaframma.</p>
<p>Il valore del diaframma è segnalato da una <strong><em>f</em></strong> seguita da un num<br />
<strong>+ il num è piccolo + è aperto il diaframma e perciò luminosa l&#8217;immagine finale e specifico il punto fuoco </strong><br />
simile a quello che mi succede spalancando gli occhi e fissando un punto preciso, il resto sfoca e il soggetto che fisso spicca.<br />
{similmente, + il valore del diaframma è alto + è stretto l&#8217;apertura del diaframma, come se strizzassi gli occhi per vedere nitidamente scene lontane}</p>
<p>Insomma il paese dell&#8217;incontrario?! NUM PICCOLO: APERTO= NUM GRANDE: CHIUSO</p>
<p>La mia mente lineare memorizza la formula anche in un altro modo<br />
<strong>NUM PICCOLO: PUNTO DI FUOCO PICCOLO=NUM GRANDE:PUNTO DI FUOCO AMPIO</strong></p>
<p>In conclusione sugli obiettivi troviamo segnati questi valori:<br />
-i <strong>mm</strong> della lunghezza focale<br />
-<strong>f </strong>della max apertura<br />
es. 50mm/f1.4</p>
<p>Se l&#8217;ottica è ZOOM (perciò con Lunghezza Focale Variabile) posso sapere dai valori segnati<br />
se<br />
- l&#8217;obiettivo  può mantenere la stessa apertura max del diaframma sia alla minima o alla max Lunghezza Focale<br />
es. 24-70(mm)/<em>f</em> 2.8<br />
oppure se<br />
-la  max apertura diaframma a min Lunghezza Focale è  diversa da max apertura a max lunghezza focale<br />
es. 18-55(mm)/<em>f</em> 3.5-5,6</p>
<p>Per fissare meglio queste idee è meglio fotografare uno stesso soggetto cambiando questi valori!<br />
La Grammatica senza Pratica serve a poco e si ricorda meno!<br />
^_^<br />
<img src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/02/15102009-IMG_25721-200x300.jpg" alt="15102009-IMG_2572" title="15102009-IMG_2572" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-278" /><br />
questo è un Bokeh (ovvero gioco di profondità di campo e sfocato)<br />
il diaframma era a <em>f</em> 2.8 così era a fuoco solo Clippy e niente dello sfondo<br />
e la lunghezza focale a 70mm così che il campo dell&#8217;inquadratura fosse ridotto</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MICRO MACRO ZOOM!</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2010/02/01/micro-macro-zoom/</link>
		<comments>http://www.giornodopo.com/2010/02/01/micro-macro-zoom/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 04:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;OBIETTIVO è il dispositivo (nell&#8217;analogico e nel digitale) che serve ad inquadrare e mettere a fuoco il soggetto.
Un buon obiettivo è costituito da lenti in vetro ottico a bassa dispersione 
e sarà corretto dalle aberrazioni.
Cosa è la dispersione ottica? Es.lo spettro della luce scisso attraverso un prisma è una forma di dispersione ottica.
Nelle lenti fotografiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/01/07112009-IMG_3083-300x200.jpg" alt="07112009-IMG_3083" title="07112009-IMG_3083" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-270" /><br />
L&#8217;OBIETTIVO è il dispositivo (nell&#8217;analogico e nel digitale) che serve ad inquadrare e mettere a fuoco il soggetto.<br />
Un buon obiettivo è costituito da <strong>lenti in vetro ottico a bassa dispersione </strong><br />
e sarà corretto dalle aberrazioni.<br />
Cosa è la dispersione ottica? Es.lo spettro della luce scisso attraverso un prisma è una forma di dispersione ottica.<br />
Nelle lenti fotografiche e per microscopi, la dispersione causa l&#8217;aberrazione cromatica che distorce l&#8217;immagine.<br />
{Il vetro ottico è prodotto facendo fondere e poi raffreddare lentamente la materia prima.<br />
Dal 1880 con l’aggiunta altri elementi come il bario, il boro, il fosforo, il lantanio si ottennero vetri a bassa o alta rifrazione ed alta o bassa dispersione che consentirono agli ottici una sempre più ampia scelta per la realizzazione dei loro progetti.<br />
Il vetro ottico è identificato dal numero di Abbe in funzione della rifrazione e della dispersione}</p>
<p>Un obiettivo di buona fattura contribuisce alla nitidezza dell&#8217;immagine finale.</p>
<p>Gli obiettivi si dividono in<br />
- <strong>obiettivi  a lenti </strong>: con tutte le lenti di vetro<br />
e<br />
-<strong>obiettivi a specchio</strong>: con lenti di vetro e specchi che moltiplicano la luce prima che raggiunga al sensore/pellicola; in genere negli biettivi a fuoco lungo (da 500mm in su)<br />
Le caratteristiche principali degli obiettivi sono<br />
<strong> LUNGHEZZA FOCALE e DIAFRAMMA</strong>.</p>
<p><strong><em>LUNGHEZZA FOCALE</em></strong></p>
<p>La lunghezza focale è il la DISTANZA TRA PUNTO PRINCIPALE POSTERIORE della lente<br />
e il PIANO DELLA MESSA A FUOCO (sensore/pellicola)<br />
con l&#8217;obiettivo impostato sulla distanza di infinito ( <strong>∞</strong> )<br />
e si indica in millimetri ( <strong>mm</strong> ).</p>
<p>Dalla lunghezza focale e dalle dimensioni della superficie sensibile dipende l&#8217;<strong>angolo di campo</strong> dell&#8217;obiettivo. A parità di dimensioni del sensore, più la focale è lunga, più stretto è il campo inquadrato.</p>
<p>La lunghezza focale si suddivide in  GRANDANGOLARE, NORMALE, TELEOBIETTIVO e ZOOM<br />
- <strong>GRANDANGOLARE</strong><br />
gli obiettivi grandangolari sono gli obiettivi con la LUNGHEZZA FOCALE CORTA ( <strong>< 50 mm</strong> )<br />
cioè hanno una messa a fuoco minima + corta e da molto vicino, fin dove l&#8217;apertura consentirà, riescono a mettere a fuoco.<br />
Gli obiettivi a focale corta hanno una INQUADRATURA + AMPIA perciò si usano bene per gli<br />
<em>elementi architettonici</em> e i <em>paesaggi</em> .<br />
I  grandangolari con angolo di campo di 180° sono chiamati <em>FISH-EYE</em> ( <em><16-18mm</em>), l&#8217;immagine ottenuta è sferica  e con una cornice nera intorno( la montatura stessa dell&#8217;obiettivo è fotografata ) con un effetto molto particolare<br />
- <strong>NORMALE</strong><br />
obiettivi da  <strong>50mm</strong><br />
-<strong>TELEOBIETTIVI</strong><br />
Sono tele gli obiettivi con la LUNGHEZZA FOCALE LUNGA ( <strong>> 50 mm</strong> )<br />
distanza minima di messa a fuoco è + lunga e l&#8217;INQUADRATURA + STRETTA perciò sono molto usati nei<em> ritratti</em> o <em>per isolare dal contesto il soggetto</em><br />
Obiettivi A LUNGO FUOCO sono quelli con lunghezze focali tra 400-500 mm.<br />
-<strong>ZOOM</strong><br />
sono gli obiettivi A FOCALE VARIABILE e comprendono varie lunghezze focali in un solo obiettivo. Il cambio di focale è ottenuto tramite lo spostamento dell lenti interne, regolate dalla ghiera esterna dell&#8217;obiettivo.</p>
<p>Io attualmente ho solo obiettivi zoom che vi presenterò volentieri.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MILLE MILA PIXELONI!</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2010/01/31/mille-mila-pixeloni/</link>
		<comments>http://www.giornodopo.com/2010/01/31/mille-mila-pixeloni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[CANON]]></category>
		<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Eos]]></category>
		<category><![CDATA[interpolazione]]></category>
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		<category><![CDATA[pixel]]></category>
		<category><![CDATA[sensore]]></category>

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		<description><![CDATA[In una macchina fotografica digitale il sensore (CCD o CMOS che sia) lo paragono alla pellicola,
i sensori Nikon sono diversi dai sensori Canon o Fuji hanno una diversa resa cromatica, diversa leggibilità delle ombre e diversa tolleranza di esposizione ma in genere sono questioni che la post produzione può rimediare
(certo nn sarebbe economico cambiare macchina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-259" title="27012010-IMG_3907" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2010/01/27012010-IMG_3907-200x300.jpg" alt="27012010-IMG_3907" width="200" height="300" />In una macchina fotografica digitale il sensore (CCD o CMOS che sia) lo paragono alla pellicola,<br />
i sensori Nikon sono diversi dai sensori Canon o Fuji hanno una diversa resa cromatica, diversa leggibilità delle ombre e diversa tolleranza di esposizione ma in genere sono questioni che la post produzione può rimediare<br />
(certo nn sarebbe economico cambiare macchina come per un cambio pellicola!)</p>
<p>Come è il sensore della mia CANON 350D?</p>
<p><strong>&#8220;sensore CMOS ad alta risoluzione da 8 MEGAPIXEL&#8221;</strong> WOW! Sembra figo!</p>
<p>So che significa che il mio sensore sia CMOS e non CCD ma che significano questi 8 megapixel?</p>
<p><strong>1 megapixel = 1.000.000 pixels</strong></p>
<p>Pixel = <strong>pict</strong>ure <strong>el</strong>ement = elemento puntiforme che compone le immagini in computer grafica; il numero di pixels determina la quantità di dettagli fini che possono essere rappresentati in un&#8217;immagine.<br />
Nella <strong>Fotocamera Digitale</strong> si parla di <strong>megapixel<br />
</strong>e più megapixel per stessi cm di sensore significa immagini più definite dettagliate e con possibilità di zoom /cropping meno degradanti.</p>
<p>Per il web e le stampe di formato medio bastano 3-5 megapixel,<br />
per un uso più professionale almeno 8 (cit.&#8221;Fotografare&#8221;, <a href="http://www.tomang.com/">Tom Ang</a>)</p>
<p>Però non sempre più pixel significa foto migliori!</p>
<p>Il potere risolutivo di un corpo macchina e dei suoi megapixel è spesso limitato dal sistema ottico utilizzato per convogliare l&#8217;immagine sul sensore:<br />
se la risoluzione delle  lenti è inferiore al potere risolutivo del sensore allora non si avrà alcun guadagno nell&#8217;aumentare in numero di pixel, anzi si avrà un peggioramento delle prestazioni del sistema a causa del maggiore rumore elettronico introdotto.</p>
<p>Inoltre i fotositi del sensore che nn ricevono dati luce sufficienti  determinano il colore finale del pixel calcolando la media pixel vicini (<strong>INTERPOLAZIONE</strong>)</p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Questa operazione di verosimiglianza con la realtà è arbitraria e nn necessariamente reale, e avviene anche nel momento in cui le foto hanno dimensioni più piccole di quella max ottenibile, raggruppando in meno pixel i molti pixel dell&#8217;immagine originale.</span></strong></p>
<p>Dunque la <strong>qualità dell&#8217;immagine</strong> nella fotografia digitale è un insieme di <strong>MEGAPIXEL</strong>, <strong>OTTICA</strong> e <strong>SOFTWARE</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>To Reflex or not to reflex, this is the question!</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2008/08/30/to-reflex-or-not-to-reflex-this-is-the-question/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 00:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[CANON]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Eos]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[Photosmart]]></category>
		<category><![CDATA[REFLEX]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal manuale CANON:
&#8220;Eos 350D Digital è una fotocamera digitale (nota 4) REFLEX monobiettivo&#8230; &#8221;
????&#8230;..?????
&#8220;monobiettivo&#8221;?
Credevo che tutte le fotocamere avessero un solo obiettivo&#8230;forse nn è così? (nota5)
 
Cosa distingue una fotocamera REFLEX da una NON REFLEX?
Io posseggo anche una HP Photosmart M437
 Studiamo le differenze!

 
 HP PHOTOSMART M437 è definita comunemente fotocamera COMPATTA,
leggera piccola e monoblocco COSTA POCO (a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal manuale CANON:</p>
<p>&#8220;Eos 350D Digital è una fotocamera digitale <em>(nota 4)</em> REFLEX monobiettivo&#8230; &#8221;</p>
<p>????&#8230;..?????<br />
&#8220;monobiettivo&#8221;?<br />
Credevo che tutte le fotocamere avessero un solo obiettivo&#8230;forse nn è così? <em>(nota5)</em></p>
<p> <br />
Cosa distingue una fotocamera REFLEX da una NON REFLEX?</p>
<p>Io posseggo anche una HP Photosmart M437</p>
<p> Studiamo le differenze!</p>
<p><a title="charlie-naso.jpg" href="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/charlie-naso.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/charlie-naso.jpg" alt="charlie-naso.jpg" width="640" height="476" /></a></p>
<p> </p>
<p><span style="color: #800080;"> </span><a href="http://h41131.www4.hp.com/it/it/press/Fotocamera_digitale_HP_Photosmart_M437_.html"><span style="color: #800080;">HP PHOTOSMART M437</span></a> è definita comunemente fotocamera COMPATTA,</p>
<p>leggera piccola e monoblocco COSTA POCO (a me niente perché l&#8217;ho ricevuta per regalo!) e la porto sempre in borsa!</p>
<p>L&#8217;OBIETTIVO è retrattile e INSCINDIBILE dal corpo macchina.</p>
<p>Non c&#8217;è un mirino e il fotografo inquadra dallo schermo LCD.</p>
<p>Il menù  lascia libertà</p>
<p>- di modalità scatto (automatica, primo piano, scatto stabile, teatro, panorama, ritratto, azione, ritratto notturno,         tramonto, scenario panorama, ritratto, macro, notturno, movimento),<br />
per ogni modalità scatto la fotocamera compatta sceglie esposizione, tempo e aperture (fattori fondamentali della fotografia);</p>
<p>- di flash (automatico o no);</p>
<p>- di autoscatto:</p>
<p>- di qualità dell&#8217;immagine (che riguarda la compressione dell&#8217;immagine- più è compressa meno pesa il file e meno è ricca di dettagli la foto) da ottima per una stampa poster a VGA (qualità minima, di 640&#215;480, adatta per le mail);</p>
<p>- di scatto continuo;</p>
<p>- di registrare video;</p>
<p>- di stabilizzare lo scatto contrastando il mio tremolio nell&#8217;impugnatura!</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a title="bici.jpg" href="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/bici.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/bici.jpg" alt="bici.jpg" width="447" height="640" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.canon.it/For_Home/Product_Finder/Cameras/Digital_SLR/EOS_350D/index.asp"><span style="color: #800080;">CANON EOS 350D</span></a></strong><span style="color: #800080;"> </span>è più &#8220;MASCHIA&#8221;!<br />
comoda da impugnare ma più pesante e grande della compatta, ho comperato una borsa apposta per portarla con me evitando di danneggiarla!</p>
<p>L&#8217;OBIETTIVO è INTERCAMBIABILE così da ottenere con la stessa macchina foto moooooolto diverse tra loro:la foto dei crateri della luna e quella di una zampa di farfalla, per es.!<br />
Infatti nelle REFLEX, analogiche o digitali che siano, l&#8217;obiettivo scelto é una delle caratteristiche fondamentali delle foto (come la scelta della mazza nel golf!)</p>
<p>Ha un MIRINO (molto comodo per appoggiare la testa e tener ferma la macchina mentre si scatta!) e lo schermo LCD per visualizzare le foto scattate</p>
<p>ma la cosa interessante è che con le REFLEX é finito il tempo di interi rullini neri perchè ci si era dimenticati di togliere il tappo! In questa quisquiglia c&#8217;è la caratteristica nominale delle macchine REFLEX!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quisquiglie attinenti al &#8220;click&#8221;</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2008/08/28/puntini-sulle-i/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 21:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Analogico]]></category>
		<category><![CDATA[Digital]]></category>
		<category><![CDATA[lingua italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[ADC= Analogic to Digital Converter= Convertitore dall&#8217;Analogico al Digitale
Innanzitutto che significa Analogico?????
Dunque dunque&#8230;rimestiamo nei ricordi liceali&#8230;
il mio cervellino squittisce &#8220;ANALOGICO= per ANALOGIA= per CORRISPONDENZA&#8221;
(Ci tengo a dire che è uno squittio probabilmente disapprovato dalla mia sonnolenta prof. gimnasialenota.3)
In letteratura l&#8217;ANALOGIA è più di una semplice similitudine e più concreto della metafora.
Persino dire:-Il sole picchia!- per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ADC= Analogic to Digital Converter= Convertitore dall&#8217;Analogico al Digitale</p>
<p>Innanzitutto che significa <strong>Analogico</strong>?????</p>
<p>Dunque dunque&#8230;rimestiamo nei ricordi liceali&#8230;<br />
il mio cervellino squittisce &#8220;ANALOGICO= per ANALOGIA= per CORRISPONDENZA&#8221;<br />
(Ci tengo a dire che è uno squittio probabilmente disapprovato dalla mia sonnolenta prof. gi<strong>m</strong>nasiale<em>nota.3</em>)<br />
In letteratura l&#8217;ANALOGIA è più di una semplice similitudine e più concreto della metafora.<br />
Persino dire:-Il sole picchia!- per indicare una giornata calda è un&#8217;analogia che fa <strong>diventare</strong> il sole a un pugile crudele sopra la tua testa e non si limita a paragonarlo ad un uomo.</p>
<p>Dunque ANALOGIA è una trasposizione di dati dal loro campo ad un altro.<br />
E infatti la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Wikipediona</a> dice che<br />
&#8220;un segnale analogico è la rappresentazione o trasformazione di una grandezza fisica tramite una grandezza fisica analoga&#8221;</p>
<p>ma la spiegazione di DIGITALE( da DIGITUS=dito)è ancora piu utile per il nostro corso farlocco di fotografia visto che le macchine fotografiche che ho sono entrambe digitali! <img src='http://www.giornodopo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Cosa ha a che fare un dito con la tecnologia?<br />
Semplice: le dita servono per contare e rappresentare i numeri, quindi ciò che funziona usando numeri si definisce digitale. (è un pò semplicistica come spiegazione ma nn pretenderete mica che ora prenda una laurea in informatica ed elettronica oer spiegare il tutto in un blog senza adepti!) =_=</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sorry!</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2008/08/05/sorry/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 20:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Scusate!Mi rendo conto che sono ferma da 2 giorni cr la questione del blog-corso di fotografia,ma sono momentaneamente incantata da Flickr e i suoi fotografi!c&#8217;è da impazzire a passarci le giornatealcuni fotografi presenti sono magnifici!!!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate!Mi rendo conto che sono ferma da 2 giorni cr la questione del blog-corso di fotografia,ma sono momentaneamente incantata da <a href="http://www.flickr.com/photos/29195126@N02/">Flickr</a> e i suoi fotografi!c&#8217;è da impazzire a passarci le giornatealcuni fotografi presenti sono magnifici!!!<a href="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/img_4539.jpg" title="candy"><img src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/img_4539.thumbnail.jpg" class="imageframe imgalignright" alt="candy" height="318" width="480" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>LUCE (questa sconosciuta!) &#8211; 1</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2008/08/03/luce-questa-sconosciuta-1/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 13:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Analogico]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[sensore]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sapevate che tutti i colori visibili dall’occhio umano si ottengono combinando nelle diverse proporzioni dei colori VERDE, ROSSO e BLU?

Io l&#8217;ho scoperto solo interessandomi di fotografia!Infatti nella fotocamera analogica  la PELLICOLA A COLORI è ricoperta da tre strati diversi di gel ognuno fotosensibile al rosso, al verde o al blu;
la stessa struttura è usata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sapevate che tutti i colori visibili dall’occhio umano si ottengono combinando nelle diverse proporzioni dei colori VERDE, ROSSO e BLU?<br />
<a title="Colours 2-A.R" href="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/colours-2.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/colours-2.thumbnail.jpg" alt="Colours 2-A.R" width="480" height="318" /></a><br />
Io l&#8217;ho scoperto solo interessandomi di fotografia!Infatti nella fotocamera analogica  la PELLICOLA A COLORI è ricoperta da tre strati diversi di gel ognuno fotosensibile al rosso, al verde o al blu;<br />
la stessa struttura è usata nei SENSORI CMOS FUJI (FOVEON)che ha i photosites disposti su tre piani sovrapposti in modo che ogni piano catturi solo il colore corrispondente e ogni pixel raccolga informazioni sui tre colori.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Sensori CMOS e CCD</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2008/08/01/sensori-cmos-e-ccd/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 13:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[Mosaico di Bayer]]></category>
		<category><![CDATA[sensore]]></category>

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		<description><![CDATA[O mamma mia! che sonno!
Sarà che ho dormito solo 4 ore, sarà che i font mi fanno male alla front,
di fatto  mi son letta un po&#8217; di cose sull&#8217;argomento sensori e ora perdo i sensi dalla noia.
Ecco quello che ho scoperto:
1) Il MODO DI RECEPIRE LA LUCE è IDENTICO
Quando avviene lo scatto, la luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>O mamma mia! che sonno!<br />
Sarà che ho dormito solo 4 ore, sarà che i font mi fanno male alla front,<br />
di fatto  mi son letta un po&#8217; di cose sull&#8217;argomento sensori e ora perdo i sensi dalla noia.</p>
<p>Ecco quello che ho scoperto:</p>
<p><strong>1) Il MODO DI RECEPIRE LA LUCE è IDENTICO</strong><br />
Quando avviene lo scatto, la luce passa attraverso lenti e filtri e raggiunge il sensore.</p>
<p>Il sensore ha una serie di <strong>PHOTOSITES</strong> (= luogo fisico del sensore dove si catturano i dettagli dell&#8217;immagine; il numero di photosites equivale ai megapixels della fotocamera)</p>
<p>I photosites catturano la quantità di fotoni passata e li trasformano in cariche elettriche e sono organizzati in una griglia detta Mosaico di Bayer:<a title="digcamera_02.gif" href="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/digcamera_02.gif"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/digcamera_02.thumbnail.gif" alt="digcamera_02.gif" width="200" height="196" /></a></p>
<p>Ogni quadratino colorato corrisponde a un photosite e, come vedete, è coperto da un filtro ROSSO o BLU o VERDE,<br />
quindi ogni photosite leggerà solo l&#8217;informazione della luminosità della luce che passerà attraverso quel filtro.</p>
<p>Ovvero il photosite X:Y permette il passaggio solo di quella tonalità (rosso/blu/verde) misurandone la luminosità, tutti i photosites fanno altrettanto fino a MAPPARE L&#8217;INTERA SUPERFICIE DEL SENSORE.</p>
<p>Ciò che salta al naso è la mosca, ciò che salta all&#8217;occhio è il verde:</p>
<p>i photosites verdi sono di più perché l&#8217;occhio umano in realtà è più sensibile al colore verde quindi nella tecnologia digitale il verde sta al rosso e al blu in un rapporto 2:1:1 per simulare la percezione umana.</p>
<p>A seconda dell&#8217;intensità della luce quindi avremo dei photosites più o meno carichi di elettroni.<br />
Poi la carica di ogni photosites (ovvero di ogni pixel della futura foto) viene elaborata in un formato digitale mediante un <strong>ADC </strong>(Analog to Digital Converter).</p>
<p><strong>2)ELABORAZIONE DEL SEGNALE ANALOGICO DIVERSA</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong>CCD ( charge coupled device )</strong><br />
- l’UNIFORMITA&#8217; del SEGNALE IN USCITA  è ALTISSIMA<br />
perché la carica del singolo pixel è trasferita ad 1 UNICO NODO, per essere convertita in tensione (cariche→tensione)<br />
le aree del sensore sono per il 70% impiegate semplicemente per catturare la luce.<br />
-quel esce dal sensore è un SEGNALE ANALOGICO, </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">- COSTOSISSIMI e impossibile abbassare i costi perciò sono usati soprattutto in apparecchiature di precisione scientifica</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">-si SURRISCALDANO e CONSUMANO molto</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong>CM</strong><strong>OS (complementary metal oxide semiconductor)</strong><br />
-UNIFORMITA&#8217; d&#8217;USCITA è BASSA (RUMORE)<br />
perché OGNI FOTOSITO ha il PROPRIO CONVERTITORE (carica→tensione),<br />
ed il sensore,  include anche i circuiti di amplificazione, attenuazione del rumore elettronico, ed i circuiti di digitalizzazione<br />
tutte queste funzioni riducono la superficie delle aree preposte alla cattura della luce.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">-quel che esce dal sensore è un SEGNALE DIGITALE  quindi consente la correzione tramite software</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">- PIù ECONOMICI<br />
le maggiori case produttrici puntano a migliorare la tecnologia CMOS  per ridurre i disturbi.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Punto primo</title>
		<link>http://www.giornodopo.com/2008/07/31/punto-primo/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2008 14:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dis-Corso di Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[CANON]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[Photosmart]]></category>
		<category><![CDATA[sensore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tutti i manuali di fotografia consigliano come primo passo per fare buone foto,
LA CONOSCENZA DELLA FOTOCAMERA, che sia digitale o analogica.
Ora ho la fotocamera Canon EOS 350D DIGITAL alla mia sinistra, 
il di essa MANUALE D&#8217;ISTRUZIONI di pagg. 171 alla mia destra, 
l&#8217;HP Photosmart M437 sotto un gomito
e un &#8220;gigantesco canyon  di solitudine&#8221; di fronte a me!
No No No, nn scherziamo! Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Colours 1-A.R." href="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/colours-1.jpg"><img class="imageframe imgalignleft" src="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/colours-1.thumbnail.jpg" alt="Colours 1-A.R." width="480" height="480" /></a><a title="Colours 1-A.R." href="http://www.giornodopo.com/wp-content/uploads/2008/08/colours-1.jpg"></a></p>
<p>Tutti i manuali di fotografia consigliano come primo passo per fare buone foto,<br />
LA CONOSCENZA DELLA FOTOCAMERA, che sia digitale o analogica.</p>
<p>Ora ho la fotocamera <strong>Canon EOS 350D DIGITAL</strong> alla mia sinistra, <br />
il di essa MANUALE D&#8217;ISTRUZIONI di pagg. 171 alla mia destra, <br />
l&#8217;HP Photosmart M437 sotto un gomito<br />
e un <a href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/scheda.jsp?isbn=978880619258&amp;ed=87"><strong>&#8220;gigantesco canyon  di solitudine&#8221;</strong></a> di fronte a me!</p>
<p>No No No, nn scherziamo! Non può essermi già passata la buona volontà&#8230;stringo i denti e continuo&#8230; </p>
<p>Parliamo della Canon: <br />
PUNTO PRIMO<br />
Dal messaggio di benvenuto scopro che questa fotocamera è dotata di un <strong>SENSORE CMOS ad alta risoluzione da 8 MEGAPIXEL</strong>.</p>
<p>Approfondisco: FOTO-GRAFIA =<strong> LUCE-SCRITTURA</strong>.<br />
Ogni oggetto illuminato riflette una luce,<br />
la fotocamera ANALOGICA ha la PELLICOLA su cui si imprime la luce riflessa dall&#8217;oggetto fotografato;<br />
la fotocamera <strong>DIGITALE</strong> ha il <strong>SENSORE</strong>, il quale CONVERTE LA LUCE IN CARICHE ELETTRICHE.</p>
<p>Ci sono due tipi di sensori in commercio, i <strong>CCD</strong> (Charge Coupled Device) ed i <strong>CMOS</strong> (Complementary Metal Oxide Semiconductor) </p>
<p>Qual è la differenza tra i 2 tipi di sensori? <br />
Cosa cambia a livello fotografico?<br />
 Come funziona un sensore? </p>
<p>Lo scoprirò solo dopo aver lavato i piatti!!</p>
]]></content:encoded>
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