Skip to content


ATENE Athina Athens!!! (parte 2)

TERZO ROUND

Prendiamo il bus X95 che, con 1 h di spericolato e rutilante percorrimento veloce ci porta dall’aeroporto a Sintagma (la piazza del parlamento Greco).
 

Qui, privati gentilmente da Alitalia del fardello del bagaglio, decidiamo di gironzolare per le vie del centro
e  ci sono diverse riflessioni (soprattutto inutili) che in questa prima domenica mi sovvengono, solo alcune di seguito riporterò:

1) la corrispondenza tra gli autisti di origine classica: gladiatori romani e atleti greci, diversi ma
PERICOLOSISSIMI ENTRAMBI

2) Atene è la città dei cani.
credo in onore di
Diogene, detto dei cani,
i randagi ad Atene sono pigri amministratori dei luoghi pubblici, pacifici e grossi li trovi ovunque e sono numerosissimi.

3) Atene città armata:
forse a causa dei
recenti scontri tra il mondo della scuola+i giovani anarchici+la sinistra del paese e la polizia
forse perché le armi grosse e gli anfibi sono di moda,
forse perchè Atene è
povera (o così mi è sembrata nell’arco di soli 3 giorni) ,
fatto sta che nella zona “da bene” di Atene guardie giurate, polizia armata e forze dell’ordine
sono tante quanti i cani.

4) Ad Atene i dolci sono bellissimi e stomachevoli 

5) I negozi di intimo ad Atene sono l’anello mancante tra una Defonseca e un frustino sadomaso

6) Le chiese bizantine sono molto più piccole di quel che immaginavo…


Gironzolando senza meta arriviamo a Monastiraki (il mercatino delle pulci che ogni fine settimana si tiene ad Atene)
Consiglio a tutti di visitarlo, sembra di essere in un Bazar medio-orientale e se ti avvicini per  guardare qualcosa, c’è un tipo fuori che attacca bottone,
questo vale anche per  
i Caffè e i Ristoranti.

 Ma per questa sezione aprirei un paragrafo apposta:

ULTIMO ROUND

menù scritti fuori servono per far rallentare il passeggiatore.

Se rallenti per sapere se la coca-cola lì ti costa 1centesimo a millilitro o per leggere il nome del ristorate/caffè,
immediatamente sei irretito e portato dentro il locale attraverso la
 tecnica del butta dentro,
ovvero
un uomo ti raggiunge e chiede qualcosa in diverse lingue

tu accenni a rispondere e lui già capisce che sei un  turista
perché in realtà lui non ascolta la  tua risposta, lui, già  sta dicendo:
 ”sì, sì! tutto! anche !” qualunque cosa tu dica o pensi di dire
lui già si muove verso il locale e ti fa cenno di seguirlo frettolosamente come a metterti al sicuro da qualcosa dietro di te,
e tu non puoi fare a meno di adeguarti al suo passo veloce e stargli dietro
perchè si genera un sorta di panico, di fuga da qualcosa dietro di te (probabilmente la concorrenza) 

ti ritrovi dentro al locale e non sai perché  e il tipo, il ButtaDentro,  non lo vedi già più

lo rivedrai poco più tardi mentre butta dentro altri avventori…O_o

Posted in Confessioni di una mente pericolosa, Gitani. Tagged with , , , , .

0 Responses

Stay in touch with the conversation, subscribe to the RSS feed for comments on this post.

Some HTML is OK

(required)

(required, but never shared)

or, reply to this post via trackback.