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Sensori CMOS e CCD

O mamma mia! che sonno!
Sarà che ho dormito solo 4 ore, sarà che i font mi fanno male alla front,
di fatto mi son letta un po’ di cose sull’argomento sensori e ora perdo i sensi dalla noia.

Ecco quello che ho scoperto:

1) Il MODO DI RECEPIRE LA LUCE è IDENTICO
Quando avviene lo scatto, la luce passa attraverso lenti e filtri e raggiunge il sensore.

Il sensore ha una serie di PHOTOSITES (= luogo fisico del sensore dove si catturano i dettagli dell’immagine; il numero di photosites equivale ai megapixels della fotocamera)

I photosites catturano la quantità di fotoni passata e li trasformano in cariche elettriche e sono organizzati in una griglia detta Mosaico di Bayer:digcamera_02.gif

Ogni quadratino colorato corrisponde a un photosite e, come vedete, è coperto da un filtro ROSSO o BLU o VERDE,
quindi ogni photosite leggerà solo l’informazione della luminosità della luce che passerà attraverso quel filtro.

Ovvero il photosite X:Y permette il passaggio solo di quella tonalità (rosso/blu/verde) misurandone la luminosità, tutti i photosites fanno altrettanto fino a MAPPARE L’INTERA SUPERFICIE DEL SENSORE.

Ciò che salta al naso è la mosca, ciò che salta all’occhio è il verde:

i photosites verdi sono di più perché l’occhio umano in realtà è più sensibile al colore verde quindi nella tecnologia digitale il verde sta al rosso e al blu in un rapporto 2:1:1 per simulare la percezione umana.

A seconda dell’intensità della luce quindi avremo dei photosites più o meno carichi di elettroni.
Poi la carica di ogni photosites (ovvero di ogni pixel della futura foto) viene elaborata in un formato digitale mediante un ADC (Analog to Digital Converter).

2)ELABORAZIONE DEL SEGNALE ANALOGICO DIVERSA

CCD ( charge coupled device )
- l’UNIFORMITA’ del SEGNALE IN USCITA  è ALTISSIMA
perché la carica del singolo pixel è trasferita ad 1 UNICO NODO, per essere convertita in tensione (cariche→tensione)
le aree del sensore sono per il 70% impiegate semplicemente per catturare la luce.
-quel esce dal sensore è un SEGNALE ANALOGICO,

- COSTOSISSIMI e impossibile abbassare i costi perciò sono usati soprattutto in apparecchiature di precisione scientifica

-si SURRISCALDANO e CONSUMANO molto

CMOS (complementary metal oxide semiconductor)
-UNIFORMITA’ d’USCITA è BASSA (RUMORE)
perché OGNI FOTOSITO ha il PROPRIO CONVERTITORE (carica→tensione),
ed il sensore,  include anche i circuiti di amplificazione, attenuazione del rumore elettronico, ed i circuiti di digitalizzazione
tutte queste funzioni riducono la superficie delle aree preposte alla cattura della luce.

-quel che esce dal sensore è un SEGNALE DIGITALE  quindi consente la correzione tramite software

- PIù ECONOMICI
le maggiori case produttrici puntano a migliorare la tecnologia CMOS  per ridurre i disturbi.

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