Presso i reali delle terre di BROBDINGNAG, Gulliver vive in una scatola arredata (una sorta di open-space i cui mobili sono avvitati al pavimento per non cadere ad ogni scossone) fino a che un’aquila afferra la sua prigione dorata e la lascia cadere nell’oceano.
La scatola viene rimorchiata dalla nave del signor Thomas Wilcock, un’onesta persona originaria dello Shropshire, e Gulliver circondato da uomini della sua misura ha uno strano senso di vertigini e sviene!
Gulliver, che è fortemente sfortunato tra attracchi e imbarchi, pensa bene di scendere dalla nave solo arrivati ai Downs il 3 giugno 1706, nove mesi dopo.
Tornato a casa dopo circa 4 anni, guarda tutto e tutti dall’alto in basso come se fossero dei pigmei ed lui un gigante. E gli altri si insospettiscono sulla sua sanità mentale…e non hanno tutti i torti visto che decide di fare una coppa con il callo di una damigella di Lorbrulgrud.
CHE SCHIFO!
Ma poco conta perchè dopo neanche 2 mesi decide di intraprendere un nuovo viaggio…
santa la pazienza….!
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