Lemuel Gulliver viaggiò molto più di quel che il tecnicolor ci ha mai mostrato.
Ma qui non parleremo della superiorità letteraria rispetto alla settima arte
ma di viaggi e di ritorni da viaggi.
Le noiose diapositive annesse, lo shockante ritorno alla cruda realtà quotidiana, le sorprese che accompagnano i bentornato, et cetera, sono la manna qui.
E Gulliver, oltre ad aver una strana sventura come navigante, ha avuto
epocali GiornoDopo vacanze!
IPER-CONCENTRATO DEI VIAGGI DI GULLIVER (parte I)
Salpa da Bristol il 4 maggio 1699 sulla “Antilope”.
Naufraga a LILLIPUT tra uomini alti cr. 15 cm e visita la sua capitale Mildendo.
Accusato di tradimento, fugge nello stato di BLEFUCO.
Il 13 Aprile 1702 riesce a tornare in Inghilterra con una certa quantità di vacche e pecore lillipuziane in tasca
(ATTENZIONE: importare animali esotici è un reato! Il Comitato del GiornoDopo si discosta da questo atteggiamento incurante del delicato ecosistema inglese del ‘700, fatto per lo più di amabili ratti pestilenziali)
Dopo 2 mesi Gulliver decide di mettersi di nuovo in mare per far più fortuna (benché le vacche nane fossero apprezzate) …intanto la moglie cresce i 2 figli da sola e passa il tempo a lavare con Bolt i panni del marito medico marinaio (l’allitterazione è una cosa meravigliosa: fondiamo un’Assemblea dell’Allitterazione gemellata al Comitato del GiornoDopo. Si accettano iscrizioni!).
Così il 20 Giugno 1702 si imbarca sull’”Avventura” verso Surat ma il signor Lemuel Gulliver scatena gli imprevisti meteorologici come nemmanco il Colonnello Giuliacci avrebbe potuto immaginare.
da Crasher
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