Oggi ho fotografato come un’ossessa,
sono stanchissima e felice
sto finendo lo spazio su Flickr
bah! =/


Solo un altro weblog targato WordPress
sto finendo lo spazio su Flickr
bah! =/


Posted in Confessioni di una mente pericolosa, Dis-Corso di Fotografia.
Le caratteristiche determinanti dell’obiettivo sono la LUNGHEZZA FOCALE e il DIAFRAMMA.
Il Diaframma è l’elemento meccanico che congiunto all’otturatore consente di regolare la quantità di luce che raggiunge il piano sensibile.
L’OTTURATORE DEL CORPO MACCHINA DETERMINA IL TEMPO DI SCATTO
IL DIAFRAMMA DELL’OBIETTIVO REGOLA LA LUCE CHE ATTRAVERSA LE LENTI
La dimensione del diaframma determina la profondità di campo e di fuoco e la forma influisce, anche se lievemente, sulla forma dello sfocato.
Il valore di diaframma indicato sull’obiettivo è la massima apertura ottenibile, altre aperture sono possibili solo chiudendo il diaframma.
Il valore del diaframma è segnalato da una f seguita da un num
+ il num è piccolo + è aperto il diaframma e perciò luminosa l’immagine finale e specifico il punto fuoco
simile a quello che mi succede spalancando gli occhi e fissando un punto preciso, il resto sfoca e il soggetto che fisso spicca.
{similmente, + il valore del diaframma è alto + è stretto l’apertura del diaframma, come se strizzassi gli occhi per vedere nitidamente scene lontane}
Insomma il paese dell’incontrario?! NUM PICCOLO: APERTO= NUM GRANDE: CHIUSO
La mia mente lineare memorizza la formula anche in un altro modo
NUM PICCOLO: PUNTO DI FUOCO PICCOLO=NUM GRANDE:PUNTO DI FUOCO AMPIO
In conclusione sugli obiettivi troviamo segnati questi valori:
-i mm della lunghezza focale
-f della max apertura
es. 50mm/f1.4
Se l’ottica è ZOOM (perciò con Lunghezza Focale Variabile) posso sapere dai valori segnati
se
- l’obiettivo può mantenere la stessa apertura max del diaframma sia alla minima o alla max Lunghezza Focale
es. 24-70(mm)/f 2.8
oppure se
-la max apertura diaframma a min Lunghezza Focale è diversa da max apertura a max lunghezza focale
es. 18-55(mm)/f 3.5-5,6
Per fissare meglio queste idee è meglio fotografare uno stesso soggetto cambiando questi valori!
La Grammatica senza Pratica serve a poco e si ricorda meno!
^_^

questo è un Bokeh (ovvero gioco di profondità di campo e sfocato)
il diaframma era a f 2.8 così era a fuoco solo Clippy e niente dello sfondo
e la lunghezza focale a 70mm così che il campo dell’inquadratura fosse ridotto
Posted in Dis-Corso di Fotografia.

L’OBIETTIVO è il dispositivo (nell’analogico e nel digitale) che serve ad inquadrare e mettere a fuoco il soggetto.
Un buon obiettivo è costituito da lenti in vetro ottico a bassa dispersione
e sarà corretto dalle aberrazioni.
Cosa è la dispersione ottica? Es.lo spettro della luce scisso attraverso un prisma è una forma di dispersione ottica.
Nelle lenti fotografiche e per microscopi, la dispersione causa l’aberrazione cromatica che distorce l’immagine.
{Il vetro ottico è prodotto facendo fondere e poi raffreddare lentamente la materia prima.
Dal 1880 con l’aggiunta altri elementi come il bario, il boro, il fosforo, il lantanio si ottennero vetri a bassa o alta rifrazione ed alta o bassa dispersione che consentirono agli ottici una sempre più ampia scelta per la realizzazione dei loro progetti.
Il vetro ottico è identificato dal numero di Abbe in funzione della rifrazione e della dispersione}
Un obiettivo di buona fattura contribuisce alla nitidezza dell’immagine finale.
Gli obiettivi si dividono in
- obiettivi a lenti : con tutte le lenti di vetro
e
-obiettivi a specchio: con lenti di vetro e specchi che moltiplicano la luce prima che raggiunga al sensore/pellicola; in genere negli biettivi a fuoco lungo (da 500mm in su)
Le caratteristiche principali degli obiettivi sono
LUNGHEZZA FOCALE e DIAFRAMMA.
LUNGHEZZA FOCALE
La lunghezza focale è il la DISTANZA TRA PUNTO PRINCIPALE POSTERIORE della lente
e il PIANO DELLA MESSA A FUOCO (sensore/pellicola)
con l’obiettivo impostato sulla distanza di infinito ( ∞ )
e si indica in millimetri ( mm ).
Dalla lunghezza focale e dalle dimensioni della superficie sensibile dipende l’angolo di campo dell’obiettivo. A parità di dimensioni del sensore, più la focale è lunga, più stretto è il campo inquadrato.
La lunghezza focale si suddivide in GRANDANGOLARE, NORMALE, TELEOBIETTIVO e ZOOM
- GRANDANGOLARE
gli obiettivi grandangolari sono gli obiettivi con la LUNGHEZZA FOCALE CORTA ( < 50 mm )
cioè hanno una messa a fuoco minima + corta e da molto vicino, fin dove l’apertura consentirà, riescono a mettere a fuoco.
Gli obiettivi a focale corta hanno una INQUADRATURA + AMPIA perciò si usano bene per gli
elementi architettonici e i paesaggi .
I grandangolari con angolo di campo di 180° sono chiamati FISH-EYE ( <16-18mm), l’immagine ottenuta è sferica e con una cornice nera intorno( la montatura stessa dell’obiettivo è fotografata ) con un effetto molto particolare
- NORMALE
obiettivi da 50mm
-TELEOBIETTIVI
Sono tele gli obiettivi con la LUNGHEZZA FOCALE LUNGA ( > 50 mm )
distanza minima di messa a fuoco è + lunga e l’INQUADRATURA + STRETTA perciò sono molto usati nei ritratti o per isolare dal contesto il soggetto
Obiettivi A LUNGO FUOCO sono quelli con lunghezze focali tra 400-500 mm.
-ZOOM
sono gli obiettivi A FOCALE VARIABILE e comprendono varie lunghezze focali in un solo obiettivo. Il cambio di focale è ottenuto tramite lo spostamento dell lenti interne, regolate dalla ghiera esterna dell’obiettivo.
Io attualmente ho solo obiettivi zoom che vi presenterò volentieri.
Posted in Dis-Corso di Fotografia.
In una macchina fotografica digitale il sensore (CCD o CMOS che sia) lo paragono alla pellicola,
i sensori Nikon sono diversi dai sensori Canon o Fuji hanno una diversa resa cromatica, diversa leggibilità delle ombre e diversa tolleranza di esposizione ma in genere sono questioni che la post produzione può rimediare
(certo nn sarebbe economico cambiare macchina come per un cambio pellicola!)
Come è il sensore della mia CANON 350D?
“sensore CMOS ad alta risoluzione da 8 MEGAPIXEL” WOW! Sembra figo!
So che significa che il mio sensore sia CMOS e non CCD ma che significano questi 8 megapixel?
1 megapixel = 1.000.000 pixels
Pixel = picture element = elemento puntiforme che compone le immagini in computer grafica; il numero di pixels determina la quantità di dettagli fini che possono essere rappresentati in un’immagine.
Nella Fotocamera Digitale si parla di megapixel
e più megapixel per stessi cm di sensore significa immagini più definite dettagliate e con possibilità di zoom /cropping meno degradanti.
Per il web e le stampe di formato medio bastano 3-5 megapixel,
per un uso più professionale almeno 8 (cit.”Fotografare”, Tom Ang)
Però non sempre più pixel significa foto migliori!
Il potere risolutivo di un corpo macchina e dei suoi megapixel è spesso limitato dal sistema ottico utilizzato per convogliare l’immagine sul sensore:
se la risoluzione delle lenti è inferiore al potere risolutivo del sensore allora non si avrà alcun guadagno nell’aumentare in numero di pixel, anzi si avrà un peggioramento delle prestazioni del sistema a causa del maggiore rumore elettronico introdotto.
Inoltre i fotositi del sensore che nn ricevono dati luce sufficienti determinano il colore finale del pixel calcolando la media pixel vicini (INTERPOLAZIONE)
Questa operazione di verosimiglianza con la realtà è arbitraria e nn necessariamente reale, e avviene anche nel momento in cui le foto hanno dimensioni più piccole di quella max ottenibile, raggruppando in meno pixel i molti pixel dell’immagine originale.
Dunque la qualità dell’immagine nella fotografia digitale è un insieme di MEGAPIXEL, OTTICA e SOFTWARE
Posted in Dis-Corso di Fotografia.
Oggi facendo la Frittata ho fatto la frittata.
Il Pranzetto DIETETICO di oggi prevede a testa
40 gr di pasta o riso
2 uova
contorno di verdure a volontà
30 gr di pane o 2 fette di pancarrè
100 gr di frutta o 70 se è zuccherina (tipo uva e banane)
Dunque io l’ho così interpretato per 2 personcine come noi del Comitato:
80 gr di SPAGHETTI AL CAVOLFIORE (quello lessato ieri per le Bruttappine al Curry)
saltati in padella e insaporiti da un pò di parmigiano (proprio pochino) e di pepe nero ed un filo d’olio d’oliva crudo
Poi ho sbattuto 4 uova con le zucchine cotte ieri a pranzo e frullate grossolanamente
ho aggiunto 4 pizzichi di sale e,
messo l’olio extravergine d’oliva (“casereccio, quello bbbbuono, suggerisce L’Altra Metà Del Comitato”) nella padella antiaderente, mi accingevo a mangiare una deliziosa frittata.
Ma il destino è sempre in agguato T.T
La frittata di zucchine che immaginavo si è tramutata in un
PASTICCIO DI UOVA VERDI nel momento in cui ho provato a girarla.
Così ho spaccato un paio di pomodorini pachino e li ho disposti come petali di fiori sul piatto insieme a 2 fette dl pan bauletto integrale (il marrone si abbinava meglio al verde guano delle uova ^^)
RISULTATO: figurone! …e il fornello super sporco ..
.
Posted in Confessioni di una mente pericolosa.
Visto che c’è una dieta da seguire
mi sono adoperata per rendere la cena
una magnifica esperienza di gusto con la minima angoscia da dieta ^^
Erano previsti da tabella
150-180 gr di carne magra bianca
30 gr di pane (è veram meno di quel che si pensa T.T)
contorno di verdure o ortaggi (quanti ne voglia- eccetto i tuberi)
Così ho pensato al POLLO AL CURRY
e ho trovato delle ricette meravigliose e da leccabaffi
su cookaround e Butta la Pasta (andate se non siete a dieta!)
e le ho mixate con la ricetta del
“Manuale dietetico per l’autoregolazione del peso corporeo”
e con il super potere della mia identità segreta, Donna Custom
è nata lei: la BRUTTAPPINA AL CURRY
con spasimante del CAVOLO
Ricetta per 2 persone (a dieta T.T)
Lessare 1 CAVOLFIORE fino ad ammorbidirlo del tutto
(all’Altra Metà Del Comitato piace spappato -_-)
Battere e salare 320 gr di PETTO di POLLO, cospargerlo di CURRY in ogni
minima fibra, (come fosse farina ^^) e lasciarlo riposare in frigorifero.
Nella padella antiaderente soffriggere uno spicchio d’aglio tagliato a pezzi grossolani, usando acqua anziché olio
(ne abbiamo a dispozione 1 cucc.no a testa per pasto e lo teniamo caro!!)
e cuocere bene la carne.
Intanto preparare in una padellina antiaderente una salsa curry con
- un mestolo dell’acqua di cottura del cavolfiore
- una qt al limite del legale di curry
- 2 cucchiai scarsi di yogurt magro
e girare fino a rendere il composto cremoso e versare sulla carne ormai cotta.
Servire con il cavolfiore condito con moderazione:
i 2 cucc.ni d’olio d’oliva, sale e pepe
Il cavolfiore con la sua molle eleganza dà sollievo al curry che brucia le papille gustative ed esplode nel retrogusto!
Ottimo piatto ma sconsigliato a chi ha problemi di acidità!
Posted in Pasti dell'Anima.
È deciso: io e l’altra metà del Comitato da oggi iniziamo la DIETA…TATATATA’!

Alcuni di noi temono di mangiare Kili di insalata
e nient’altro: c’è tensione…
… ma ci sono pure maniglie dell’amore,
jeans che non si allacciano più
e piante di piedi doloranti,
quindi la cucina domestica
ora è la base logistica del MRC&B
(Movimento Reazionario Ciccia & Brufoli- dove ciccia e brufoli sono equamente distribuiti sui Membri del Comitato, nonché Generalissimi del MRC&B)

REGOLE GENERALI DEL MRC&B
1) Poca pasta
2) tantissime verdure (l’unica cosa che non va pesata!)
3) ottimo bilanciamento del menù tra proteine e carboidrati
4) bagordi riservati a 1 solo pasto a settimana
ma soprattutto
5) SPACCIARE LE SCARSISSIME QT per NOUVELLE CUOCINE
PRANZO DEL GIORNO per 2 PERSONE
- 100 gr di SPAGHETTI alle ZUCCHINE e MAZZANCOLLE (400 gr bolliti rappresentano il secondo piatto)
-contorno di CIPOLLE (non superati i 150 gr a persona) e ZUCCHINE
- 2 PERE (“non di eroina per sopravvive alla tristezza di ’sto pasto”- angolo del ridanciano di poco spessore)
Augurateci in bocca al lupo!
(“no, siete ancora troppo grassi ed è a dieta anche lui”-
angolo del fratello del ridanciano di poco spessore)
Bye Bye
Posted in Pasti dell'Anima.

Per arrivare ai 32 anni sveglia e ancora allenata mentalmente,
ho comperato la Settimana Enigmistica (si fa quel che si può!)
e mi sono cimentata per la prima volta nella mia vita in un sudoku:
un quadrato di 9×9, ulteriomante suddiviso in 3×3, così da avere 9 riquadri da 9 caselle ognuno; lo scopo è riempire ogni riquadro, ogni riga e ogni colonna con la sequenza dei numeri da 1 a 9, partendo da alcuni numeri dati già.
L’ho risolto con soddisfazione personale dopo una settimana di imbarazzante tribolazione mentale,
e nella testa risuonava la canzone di Daniele Silvestri (“…qualunquismo dei discorsi sotto l’omblellone e il sudoku che non torna..”),
da qui l’esigenza di saperne di più,
e semplicemente googlando “teoria del Sudoku” si è aperto il magico mondo dell’ambito matematico della RICERCA OPERATIVA!
Il SUDOKU, questo vicino di ombrellone amichevole e misterioso, 81 caselle di numerica curiosità;
proprio lui è un vero e proprio PROBLEMA MATEMATICO COMPLESSO che ha meritato l’attenzione della Società Americana di Matematici.
- C’è una tecnica sistematica per la soluzione di un sudoku?
- Quali e quanti numeri assegnati in partenza ammettono 1 soluzione finale al sudoku?
- Quanti sudoku esistono che ammetono una sola soluzione?
et cetera.
Dunque il Notiziario della Società americana di Matematici ha pubblicato nel giugno 2007 un articolo che enunciava il
“SUDOKU E POLINOMI CROMATI” di Agnes M. Herzberg e M. Ram Murty, della Queens University, Canada
Agnes Herzberg e Ram Murty hanno dimostrato che
UN SUDOKU PER AVERE UNA SOLA SOLUZIONE DEVE PRESENTARE ALL’INIZIO DEL GIOCO ALMENO 8 DEI 9 NUMERI.
SE NE SONO PRESENTI 7 IL SUDOKU AMMETTE ALMENO 2 SOLUZIONI.
Come hanno dimostrato ciò, Agnes e Ram?
Attraverso la TEORIA MATEMATICA DEI GRAFI.
I GRAFI E LA TEORIA DEI GRAFI
Un grafo è uno SCHEMA CREATO DA UNA SERIE DI NODI CONNESSI DA UN SEGMENTO
(ES: 2 città connese da una strada, 2 calcolatori connessi da una rete telematica, 2 persone nella stessa stanza)
La teoria dei grafi fa parte della così detta” RICERCA OPERATIVA“, ambito matematico che si occupa dell’ottimizzazione di un problema complesso attraverso algoritmi che tengono presenti molteplici varianti.
Ricordiamo dalle scuole medie che l’algoritmo è una sequenza logica di istruzioni elementari che eseguite in un determinato ordine conducono alla soluzione di un problema in un num finito di passi
Agnes Herzberg e Ram Murty hanno applicato la teoria dei grafi al sudoku:
Le 81 CASELLE DEL SUDOKU COME 81 NODI DI 1 GRAFO.
SI CONSIDERANO CONNESSI DA UN SEGMENTO I NODI SULLA STESSA RIGA O COLONNA O RIQUADRO,
Associando a ogni num un colore, il grafo non può presentare connessioni tra colori uguali, quindi un sudoku risolto è chiamato GRAFO COLORATO COMPLETO.
Dunque teorizzando il sudoku come un grafo hanno applicato l’algebra allo schema e hanno provato che:
IL NUMERO DI MODI DI ESTENDERE UN GRAFO COLORATO PARZIALE (sudoku da risolvere) IN UN GRAFO COLORATO COMPLETO è DATO DA UN POLINOMIO (ovvero la somma algebrica di monomi- es: 3y ovvero espressione algebrica costituita dl prodotto di un num x zero o più variabili o costanti solitam indicate da lettere)
Se il valore del polinomio è zero, il sudoku non ha soluzione;
se uguale a 1, il sudoku ammette 1 sola soluzione; e così via!
per saperne di più dovrò rispolverare le mie conoscenze matematiche, anzi riesumarle e farmene di nuove!
PER TUTTI CONSIGLIO DI INIZIARE CON PAPERINO NEL MONDO DELLA MATEMAGICA
e il sito http://www.matematicamente.it/
Posted in Confessioni di una mente pericolosa, Idee Bislacche.
Come sia successo non lo so,
ma sono una sorta di piccolo Buddha e sono lievitata nei mesi invernali
a una taglia 44,
i miei fianchi si sono allargati e nonostante la costosa crema snellente
questi stupidi pantaloni mi stanno scomodi.
Imploro una pausa dall’estenuante ricerca di un nuovo paio di brache nere per la divisa, quello che ho su oggi è:
- Stretto, troppo liso e anche macchiato lì- dice la mia titolare.
- A casa ne ho altri, metto quelli- dico speranzosa.
- No, sono vecchi anche quelli,- è spazientita- non perda tempo ne provi un altro- pochi minuti dopo- ecco, questo le sta bene!
Ha ragione, il pantalone a tubo Juicy Couture 5 tasche jeans che ho riesumato dalla collezione autunnale è di un cotone elasticizzato morbido e aderente, comodi e mi stanno molto bene sulla gamba lunga (anche se ho dovuto prendere la taglia 30 per via delle cosce e dei fianchi) ma
- Guardi qui- mi abbasso e spuntano le mie mutande color ottanio- hanno la vita troppo bassa, non credo sia appropriato mostrare le mie mutande alle clienti, a gratis.
- Sì- risponde pensierosa lei mentre resta stupefatta dalla mia abilità motoria scattante nonostante la taglia.
- E poi è una 30, una 44- aggiungo- non la voglio.
- Non sarà anche lei come quelle clienti che si bloccano sulla taglia.
In effetti sono proprio una di quelle clienti, penso mentre cammino verso casa leccandomi le dita dopo aver svuotato un pacchetto di Fonzies
(per ogni 100 gr di prodotto: 543 Kcal/2266 kJ, 52,8 g di carboidrati, 32,8 g di grassi)
Chi sa se Siddhārtha le avrebbe apprezzate
+
=
Siddhārtha Patatine gusto formaggio

Buddha Sorridente
Tutto torna
Posted in Glamour, Idee Bislacche, Lavoro, Pasti dell'Anima.